Il Franchising continua a confermarsi come ottimo investimento o come guida per una prima attività

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27 marzo 2018

 

Il Franchising continua a confermarsi un ottimo investimento e una guida per chi vuole aprire la sua prima attività, diminuendo i rischi d’impresa. Non è facile strutturarsi e far partire una rete di punti vendita, ma questo è un altro argomento che approfondiremo nel prossimo articolo.

Nel corso degli anni ne ho viste tante di idee valide che per un motivo o per un altro sono partite a stento o non sono partite affatto.

La tematica che voglio approfondire è il perché un neo imprenditore si deve affidare ad un Franchisor? Secondo la mia esperienza ci sono più aspetti positivi che negativi.

Ma andiamo ad analizzare passo passo facendo anche una premessa; questo articolo non vuole essere una guida, ma sono semplicemente delle considerazioni o indicazioni per chi magari in questo periodo sta’ valutando un’affiliazione.

Affidarsi ad un franchising non è semplice soprattutto se il franchisor è gia’ strutturato e quindi detta in modo perentorio le sue condizioni, nel contempo da sicuramente delle sicurezze ben definite rispetto ad un franchisor emergente.

Un franchising emergente può scaturire diversi dubbi sulla struttura e sul progetto, ma una volta valutato tutto, chi ha poche risorse o chi magari vuole investire gradualmente, può trovare in un’idea, un’ottima opportunità.

Ma veniamo nel dettaglio come valutare bene un franchisor emergente e come magari evitare qualche truffa. Come prima cosa valutiamo il punto vendita pilota o i punti vendita, come vengono gestiti, quanto fatturano e da quando tempo sono aperti.

Se chi propone il progetto di affiliazione non ha nessun punto vendita aperto, come prima cosa non è un franchising ma semplicemente un progetto di attività, e sicuramente si ha più rischi d’impresa. Ma andiamo a chi magari ha già due o tre punti vendita aperti da qualche anno e vuole strutturare una rete.

Una volta visti e analizzati punti vendita e verificato che l’idea imprenditoriale funziona ed ha continuità e abbiamo visto che il format è ripetibile, allora si continua ad approfondire.

Ma soffermiamoci un attimo alla parola format, cosa è? Il format non è nient’altro che un insieme tra arredo, merchandising, colori, loghi e ambiente tutti coordinati per trasmettere al chi entra il messaggio principale del franchising.

Mi spiego meglio, se l’idea è quella di fare ristorazione Bio con una certa filosofia, certo utilizzerò dei colori che richiamano la natura, delle immagini che richiamano il benessere e  non evidenzierò di certo lo stemma della Coca Cola, viceversa se il mio format è un american food allora il logo della Coca Cola ha la sua importanza.

Una volta chiarito cosa è il format, continuiamo con la nostra analisi, i punti vendita indipendentemente dagli investimenti effettuati devono avere una redditività ovvero devono aver chiaro il ritorno dell’investimento (ROI).

Abbiamo visto il progetto e ci piace, abbiamo valutato la redditività ed è in linea con le nostre aspettative, il format è ripetibile, allora si passa al contratto di Franchising e al Manuale Operativo.

Il contratto di Franchising deve essere proporzionato al progetto, non può essere sbilanciato verso l’affiliato, vuole dire che tutti gli oneri sono a carico dell’affiliato e l’affiliatario (franchisor) non può avere solo onori.

Se una rete ha 3 punti vendita non può chiedere come un’azienda che ha 10 punti vendita, la solidità della struttura è diversa.

Il contratto deve attenersi alla legge 194/2004, può essere personalizzato ma senza dubbio non improvvisato. Il contratto deve essere a crescere proporzionato all’impegno che il franchisor mette per il franchisee (affiliato).

Una volta trovato un accordo per il contratto è fondamentale visionare il Manuale Operativo (MO). Il MO è uno strumento indispensabile per uniformare tutte le procedure e rendere ripetibile il servizio, il format e l’esperienza in tutti i luoghi.

Se tutti gli aspetti sono in linea con le nostre aspettative e hanno tutte le caratteristiche sopra descritte, allora il progetto si può considerare e sicuramente ridurrà il rischio imprenditoriale per il nostro investimento.

Una volta partiti, non si improvviserà nulla e ci si affiderà a tutti i consigli e le disposizioni che il franchisor metterà a disposizione.

Ecco perché secondo me, affiliarsi è conveniente per chi magari non è esperto del settore.

Date un’occhiata a questo link:

FONTE IL SOLE 24 ORE

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-10-12/franchising-business-24-miliardi-le-aziende-italiane-125303.shtml?uuid=AE6wItlC&fromSearch

 

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Stacchiotti & Ricciardi è dinamicamente attiva sul mercato, con una crescente professionalità che, unitamente alle esperienze accumulate nel tempo, consente di offrire risultati sicuri e brillanti nei settori dei grandi impianti, della refrigerazione e dell'arredamento di negozi (settore food e no-food) e di camere d'albergo. Dopo una fase d'avvio imperniata soprattutto sulla distribuzione e l'installazione di soluzioni per la refrigerazione, un'attenta analisi del mercato ha suggerito che l'operatività si orientasse verso tutto ciò che riguarda la progettazione e l'arredamento su misura di negozi, siano essi pizzerie, ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, panetterie, alimentari, macellerie e mense, come anche tabaccherie, farmacie, camere di albergo e ambienti legati alla ricettività turistica in generale. Oggi, una installazione effettuata da Stacchiotti & Ricciardi è una lavorazione personalizzata, realizzata a progetto e su misura, impiegando materiali e semilavorati di primissima qualità. Tutti questi ingredienti hanno permesso di ottenere e conservare la fiducia e la stima di una clientela fidelizzata e consentono oggi di acquisire nuovi Clienti di sempre maggior prestigio.

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